Elletre

Dal 1995 in avanti.

All’inizio quella parte della Città vicino al Canale Mussolini veniva usata per insediare le fabbriche. Le aree venivano cedute ad un prezzo simbolico a patto che fosserono iniziate le attività e creati posti di lavoro. Tutte quelle attività fallirono, alcune non aprirono mai. La città si spostò e inglobò quelle aree che restano lì abbandonate e inutilizzate.Più volte, con diverse proprietà, ho provato una riutilizzazione senza finora riuscire. Effettivamente risulta difficile realizzare “servizi” anche se la lamentela diffusa è che la Città ne è priva.

La proposta di questo progetto consisteva nell’insediare nel vecchio “capannone” una attività commerciale sul fronte strada, un grande ristorante immediatamente dietro e quattro edifici artigianali legati al ciclo del caffè e della cioccolata. La vecchia palazzina uffici doveva essere ristrutturata con un bel bar a piano terra aperto alla strada su una pedana di legno che avrebbe galleggiato su una vasca d’acqua, il retro avrebbe accolto sale per l’autoformazione dedicate alle associazioni di categoria e il primo piano, leggermente ampliato utilizzando le demolizioni dei corpi accessori, doveva ospitare una piccola foresteria per i docenti dei corsi di formazione. La recinzione oggi esistente era destinata ad essere demolita e per quanto possibile sarebbe stata curata la dotazione di una minimale fascia arborea. Non era poi male.

Alcune concrezioni di ottusità amministrativa hanno represso l’iniziativa.

La vecchia fabbrica sta ancora lì-

luca baldini con nazarena lusana, ermanno debenedetti, mariagrazia fasciolo, alessandra gibbini