Otium

 Nella progettazione del Nuovo Edificio si è cercato un modo per coesistere con la agitazione architettonica circostante. L’edificio lungo Corso della Repubblica si presenterà come una corteccia di travertino romano posto a lastre di andamento verticale composte secondo un glissando di moduli di 35 cm. . Le piccole logge ricavate sono marcate in facciata con una cornice aggettante così da produrre ombra, mentre le bucature delle finestre sono a filo parete. Tutte le bucature, pur garantendo la giusta quantità di aria e luce, sono diverse tra di loro volendo rifare il verso al trambusto del posto. Con una citazione della passeggiata del seduttore di D’Orazio, sono stati pensati dei piccoli tagli tutti alti 20 cm. ma di varia lunghezza che saranno riempiti di colore primario. Il basamento sarà costituito dalle grandi vetrine commerciali contenute nella pilastratura in cemento a vista.L’attacco al cielo è il corpo curvilineo in alto che raccorda il fronte di Viale XVIII Dicembre con quello di Corso della Repubblica. I parapetti delle logge sono costituti da lastre di cristallo montate su telai di acciaio satinato. Tutti gli infissi saranno realizzati in acciaio satinato. Non sono previsti sistemi di oscuramento avvolgibili, il buio degli interni sarà assicurato da tendaggi.  Il Nuovo Edificio sarà destinato a residenza al piano quinto e sesto. I piani dal primo al quarto accoglieranno alloggi a servizio di studenti universitari e giovani coppie, sul modello dei condomini serviti della catena Citadines. Il piano terra sarà destinato attività commerciali e ludiche. Poiché l’orientamento è tale che le pareti lungo Corso della Repubblica e viale XVIII Dicembre risultano esposte prevalentemente a settentrione, la parte interna del Nuovo Edificio è stata pensata come una grande serra. Tutto il prospetto interno che si affaccia sul piccolo cortile sarà costituito da una superficie vetrata scandita da montanti in acciaio che sorreggeranno un infisso a lamelle tipo naco. L’interno dell’ambiente vetrato conterrà i ballatoi di distribuzione che aggettando tra di loro creeranno un cavo d’ombra. I vetri potranno avere diversi colori ricomponendo lo spettro luminoso secondo le esperienze di Daniel Buren  e generando la luce interna. La serra orientata a sud contribuirà al mantenimento del clima interno.Sui ballatoi potranno trovare posto attività di soggiorno, lettura e gioco.Il piccolo cortile interno risulterà scintillante dei riflessi colorati della serra.

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